Google Ads può essere uno strumento molto efficiente, ma diventa costoso quando manca una struttura chiara. Il primo lavoro è separare traffico utile, traffico ambiguo e traffico da escludere.
Controllo 1: intenzione di ricerca
Non tutte le keyword hanno lo stesso valore. Una campagna efficiente distingue ricerche informative, ricerche commerciali e ricerche con intenzione di acquisto o contatto.
Controllo 2: query reali
I termini di ricerca effettivi contano più delle keyword impostate: mostrano cosa cercano effettivamente le persone. Spesso lo spreco nasce da query troppo larghe, match type non controllati o parole chiave negative assenti.
Controllo 3: conversioni
Una conversione deve rappresentare un'azione utile. Form inviati, chiamate qualificate, richieste di preventivo e acquisti hanno valori diversi. Il tracciamento deve riflettere questa differenza.
Risposta breve: per spendere meglio su Google Ads servono query pulite, conversioni affidabili, landing page coerenti e un reporting che separi volume e qualità.
Controllo 4: area geografica
Per attività locali o servizi territoriali, la geografia pesa moltissimo. Impostazioni troppo ampie possono consumare budget in zone non servite o poco rilevanti.
Controllo 5: landing page
Anche una campagna ben costruita perde efficienza se la pagina non risponde alla promessa dell'annuncio. Titolo, offerta, prove, contatto e velocità devono essere coerenti con la ricerca.
Il ruolo di RG Digital Advisory
RG Digital Advisory lavora su campagne Google Ads orientate al ritorno: struttura, controllo della spesa, tracciamento e lettura dei risultati. L'obiettivo è sapere dove il budget produce valore e dove invece va corretto.
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